martedì 26 luglio 2016

Scudetto 1914-15 può essere reclamato da sei società

parte dell'articolo della finale meridionale giocata il 16 maggio 1915

Dopo il parere favorevole della commissione federale istituita da Tavecchio, pare che il 4 agosto prossimo possa giungere la tanto agognata decisione: scudetto ex aequo a Genoa e Lazio. La relazione presentata con il sostegno di oltre 30 mila firme, evidenzia le gravi leggerezze che portarono all'assegnazione del titolo al Genoa alla fine della Grande Guerra. Nella relazione, uno dei dati più rilevanti, oltre il ritiro del Lucca per gravi motivi finanziari - che in pratica consegnò alla Lazio il titolo di Campione dell'Italia Centrale - avrebbe grande rilevanza la squalifica, da parte della Federazione, di Internazionale Napoli e Naples per aver utilizzato dei calciatori non regolarmente tesserati nella doppia finale giocata ad aprile 1915 che doveva stabilire la squadra Campione del Sud. 
Naples sul campo di Agnano
Compagine che poi avrebbe dovuto sfidare la Lazio per designare la finalista del centro-sud da opporre alla finalista del nord. Quindi vista la squalifica delle formazioni partenopee la Lazio risulterebbe campione del centro-meridione ed unica finalista a differenza del Genoa che ancora doveva disputare un turno. i grifoni dovevano vedersela il 23 maggio contro il Torino, che all'andata li aveva surclassati con un tennistico 6 a 1. Inoltre era in corsa anche l'Inter (5 punti come il Torino e 2 in meno rispetto alla capolista Genoa), che vincendo il derby con il Milan, ormai fuori dai giochi, ed in caso di vittoria granata, avrebbe costretto la federazione ad organizzare uno spareggio a tre per designare la finalista settentrionale. Quindi in virtù di quest'analisi è giusta la richiesta da parte dei biancocelesti laziali, che così potrebbero fregiarsi del terzo titolo? La storia riserva molte sorprese e nonostante la disamina sia ricca di fascino, dobbiamo ritornare alla realtà dura e cruda. La Fedeazione il 30 aprile 1915 annullò le due gare suddette disputate da Internazionale e Naples, ma non le squalificò. Ordinò invece che la doppia finale venisse ripetuta. la nuova finale d'andata si disputò il 16 maggio 1915 sul campo di Agnano (dove l'Internazionale Napoli disputava le sue gare interne), fu in pratica una
Lazio 1914-15
formalità, il caldo opprimente limitò l'ardore dei ventidue in campo e dopo le reti realizzate da Mandelli e Cortese nella prima frazione, nella ripresa lo stesso Cortesi chiudeva i conti realizzando la doppietta del 3 a 0 finale. La gara di ritorno (ormai una pura formalità per l'Internazionale Napoli), doveva disputarsi il 23 maggio, ma al pari di tutte le gare di I Categoria in programma quel giorno su tutta la penisola, viene annullata pochi minuti prima dell'inizio. Mentre i calciatori si preparavano a scendere in campo, l'arbitro da lettura del telegramma inviato dalla Federazione a tutti i direttori di gara che decretava la sospensione della finale. Sfuma così la possibilità per l'Internazionale Napoli di accedere per il secondo anno consecutivo alla finale centro-meridionale sempre contro la Lazio. In virtù di questi dati, nessuna squadra in tutto lo stivale poteva fregiarsi del titolo di finalista. Secondo le gravi lacune evidenziate dalla relazione laziale, a questo punto possiamo affermare che, non solo la Lazio può vantare crediti su quel titolo, ma, seguendone la falsariga, al pari suo (e del Genoa già Campione d'Italia), Torino, Inter e Napoli (qualora in virtù della sua nascita nel 1926 dall'Internaples, possa essere riconosciuto dalla Fedrazione, legittimo erede delle due scomparse compagini partenopee). In caso contrario la Federazione dovrebbe assegnare il titolo anche a Internazionale Napoli e al Naples. Vedremo come questo intricato caso di storia del calcio nazionale andrà a concludersi tra un colpo di mercato e l'attesa per la partenza del campionato.

4 commenti:

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  2. Grazie Mario... non sono l'unico!!!! Hanno scritto anche che comunque l'Internazionale Napoli non avrebbe nessun ente che possa reclamare lo scudetto... come se il Napoli non avesse ereditato meriti e diritti sportivi delle fondatrici...

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    1. Ci sono perlomeno i limiti. Il Napoli può inoltrare richiesta, poi gli organi competenti capiranno quanto la richiesta possa esser presa o meno in considerazione, in ogni caso il Napoli ha diritto di inoltrare tale richiesta!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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