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30-11-1872 La prima partita internazionale

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Illustrazione dell'incontro sulla stampa dell'epoca Il 30 novembre rappresenta una data importante per il calcio mondiale, in questa data dell’anno 1872 si disputò la prima amichevole internazionale della storia. Neanche a dirlo ovviamente si tratta di Scozia-Inghilterra. Bisogna aggiungere che le due nazioni contestano questa data perché prima di questa amichevole, le due nazionali avevano disputato altri incontri, il primo dei quali nel 1870. La FIFA e l’UEFA però riconoscono quello del 30 novembre 1872 come primo incontro perché i precedenti furono giocati a Londra e con calciatori scozzesi tutti residenti nella capitale inglese. In questo incontro invece avviene una svolta, la nazionale scozzese è interamente Welch (nazionale inglese) composta da elementi provenienti dalla squadra del Queen’s Park di Glasgow (la più antica società di calcio scozzese tuttora in attività). La nazionale inglese invece era composta da elementi provenienti da diverse compagini tra...

1948: Dieci calciatori del Torino anche tra gli azzurrini

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In primo piano il portiere Vandone in presa alta Nel dopo guerra brilla più che mai la stella del Torino, la più luminosa di tutto il firmamento calcistico italiano. In questo stesso periodo riprende con forza il fermento delle formazioni giovanili. Molte squadre, prima tra tutte lo stesso Torino di Ferruccio Novo, vantano delle ottime compagini giovanili cui sperano di attingere in futuro nuovi campioni per rinforzare le proprie linee, pur ricorrendo alle annuali campagne acquisti. Nel 1948 viene organizzato a Londra un torneo calcistico internazionale dedicato alle compagini nazionali. Questa competizione servirà ai britannici anche per testare l’organizzazione delle imminenti olimpiadi in programma nell’ agosto successivo proprio nella città bagnata dal Tamigi. Alla competizione, oltre all’Italia, prende parte naturalmente l’Inghilterra, poi il Galles, l’Austria, l’Olanda, l’Irlanda del Nord, l’Irlanda ed il Belgio. Inutile dire che ben dieci elementi di quella rosa di giovan...

25-11-1177 L'ultima grande vittoria dei Crociati

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Charles Philippe Larivière: La battaglia di Montgisard La battaglia di Montgisard può essere considerata a ragione come l’ultima grande vittoria di un regno crociato nei confronti dei musulmani. Lo scontro decisivo avvenne il 25 novembre 1177. In precedenza un periodo di scontri e di trame politiche aveva indebolito i potentati cattolici del Medio Oriente. Baldovino IV era stato incoronato re di Gerusalemme da soli 3 anni all’età di tredici, ma le sue precarie condizioni di salute, a causa della lebbra contratta fin dalla prima fanciullezza e riconosciuta dal suo tutore e futuro arcivescovo di Gerusalemme, Guglielmo di Tiro, faceva presagire che il suo sarebbe stato un regno breve. Al più un periodo di transizione tra il regno di Amalrico I, suo padre, e l’eventuale successore. L’erede designato, dopo tanti tentennamenti, pareva essere Guglielmo del Monferrato, uno dei signori feudali più potenti dell’epoca, anche per via della stretta parentela con il re di Francia Enrico II e ...

Fersulcis. La leggenda Granata 1946-49

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Fersulcis La Leggenda Granata 1946-49 è il titolo della mia ultima opera. Lavoro che ha occupato parte degli ultimi due anni di fatiche. Lunghe ricerche d’archivio sono culminate nel paziente lavoro di ricostruzione delle statistiche e delle vicende appassionanti di cui la squadra è protagonista. La compagine granata è il piccolo miracolo nato dalle macerie del dopo guerra e che nel giro di un solo anno si ritrova catapultata in IV Serie nazionale, con la possibilità di lottare contro squadroni come il Montevecchio, il San Gavino, la Monteponi, il Tempio e il Bacu Abis per l’accesso alla Serie C. Ho scelto di rendere il volume di formato quasi tascabile in modo che possa essere facilmente trasportato e consultato. Esso è il primo dei due tomi che costituiranno l’opera completa. La seconda parte, che a breve sarà pronta per le stampe, ripercorre la rinascita datata inizio anni ’80 e la portentosa cavalcata verso la Serie D, conquistata in soli 4 anni e 4 campionati vinti, che cos...

L’ultima vittoria del Grande Torino

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       Torino 1948-49       Domenica 17 Aprile 1949 nessuno dei circa diecimila spettatori dello stadio  “Filadelfia” avrebbe immaginato che quella sarebbe stata l’ultima vittoria di quell’invincibile squadra.   Si gioca la trentaduesima giornata di campionato. Il Torino a 48 punti vede come diretta concorrente l’Inter di Nyers, Lorenzi e Domenica 17 Aprile 1949 nessuno dei circa diecimila spettatori dello stadio Amadei cercare di farsi sotto. Sono solamente 4 le lunghezze che separano granata e nerazzurri. Il Torino dopo una fiammante partenza nel girone di ritorno, con cinque vittorie su cinque, alterna vittorie e pareggi, senza mai perdere un incontro. Questo anche a causa di numerosi infortuni patiti da alcuni dei migliori elementi, non ultimo capitan Mazzola. Per contro l’Inter iniziò un lento, ma progressivo, recupero in classifica a partire dal cambio sulla panchina tra il gallese Astley, cui subentra alla ventiquattresima gior...

Grande Guerra: prime operazioni militari

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La prima nave a bombardare il territorio serbo. I serbi fecero saltare all’1:30 del mattino di mercoledì 29 Luglio 1914, il ponte che collega Semlino a Belgrado. La fanteria e l’artiglieria imperiale hanno quindi bombardato, appoggiate da alcuni monitori (cannoniere fluviali) del Danubio, la S.M.S. Bodrog, la Szamos e la Temes, le posizioni serbe al di là del ponte. I Serbi si sono ritirati dopo breve combattimento. Le perdite Austro-Ungariche furono assolutamente insignificanti. Il giorno precedente un piccolo drappello di soldati del Genio, S.M.S. Bodrog unitamente ad alcune guardie doganali, riuscì ad impadronirsi di un convoglio di munizioni serbo formato da due piroscafi. Dopo un accanito combattimento, sebbene in inferiorità numerica gli imperiali ebbero la meglio sui serbi, facendoli prigionieri. I piroscafi furono trainati lungo il Danubio in territorio Austro-Ungarico. Sempre nella notte si ha la notizia della parziale mobilitazione dell’esercito rus...

Cento anni fa la dichiarazione di guerra

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Esattamente cento anni fa, il 28 Luglio 1914, la dichiarazione di guerra dell’Austria-Ungheria alla Serbia trovava compimento. La mobilitazione vera e propria avvenne alcuni giorni dopo. La dichiarazione giungeva al termine di un periodo di crisi diplomata cominciata con l’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando ed acuitasi il 23 Luglio con la consegna della durissima nota diplomatica che doveva essere assolta entro cinque giorni. L’insolvenza portò alla sopradetta dichiarazione.  “Il governo reale di Serbia non avendo risposto in maniera soddisfacente alla Nota che gli era stata rimessa dal Ministro di Austria-Ungheria a Belgrado alla data 23 Luglio 1914, il Governo Imperiale e Reale si trova nella necessità di provvedere esso stesso alla tutela dei suoi diritti ed interessi e di ricorrere a tale scopo alla forza delle armi. L’Austria-Ungheria si considera dunque da questo momento in stato di guerra con la Serbia.” «Firmato: Il Ministro degli Affari Esteri d’Austria-U...